Registro digitale dei trattamenti fitosanitari dell'UE: cosa devono fare i viticoltori nel 2026-2027

8 dicembre 2025
Jonas Van de Voorde

Sommario

Registro digitale degli irroratori UE: nuovi obblighi dal 2026 e 2027

Dal 2026 in poi, l'Unione Europea introdurrà nuove regole per la registrazione delle applicazioni di prodotti fitosanitari (PPP). Mentre molti viticoltori lavorano ancora con registri cartacei o file Excel sparsi, l'UE si sta muovendo con decisione verso la registrazione elettronica, leggibile da dispositivo automatico.

Non si tratta di burocrazia fine a se stessa: l'obiettivo è un controllo più rigoroso, una migliore tracciabilità e un utilizzo più sostenibile dei prodotti fitosanitari.

In questo articolo del blog spieghiamo cosa cambia il 1° gennaio 2026, cosa diventa completamente obbligatorio entro il 1° gennaio 2027 e come noi di Trace your Craft/Tastefever abbiamo già preparato la piattaforma ERP per semplificare questa transizione e ridurre di fatto l'amministrazione.

Screenshot dello Spraylog 2025

1. Cosa dice la legislazione dell'UE?

1.1. La registrazione degli spray era già obbligatoria

L'obbligo di tenere registri delle irrorazioni esiste da anni ai sensi dell'articolo 67 del regolamento (CE) 1107/2009. Gli utilizzatori professionali devono registrare quale prodotto è stato utilizzato (nome), quando (data), su quale coltura e parcella e a quale dose.

Finora gli Stati membri potevano autorizzare formati cartacei o digitali. Questa situazione sta cambiando.

2. Obbligatorio dal 1° gennaio 2026: digitale e standardizzato

Con il Regolamento di Esecuzione (UE) 2023/564, l'UE stabilisce un nuovo standard. I registri di irrorazione devono essere:

  1. conservati elettronicamente,
  2. in un formato standardizzato (leggibile dalla macchina),
  3. utilizzando un set predefinito di campi dati obbligatori, con campi obbligatori aggiuntivi da registrare a partire dal 2026.

Perché? L'UE afferma esplicitamente che i registri elettronici sono più affidabili, più facili da verificare e consentono un'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri.

2.1. Cosa deve essere incluso nel registro digitale delle irrorazioni?

Il regolamento specifica che ogni domanda deve includere, tra le altre cose:

  • identificazione del prodotto/PPP (nome commerciale + numero di autorizzazione)
  • data e ora di inizio della domanda
  • dose e quantità utilizzata
  • area trattata e posizione/particella (se possibile con codici ufficiali della particella)
  • Tipo di coltura (con codice EPPO); per la viticoltura, questo codice è VITVI.
  • Fase di crescita della coltura, preferibilmente referenziata utilizzando il sistema BBCH
  • utente/operatore

Per i viticoltori questo significa: ogni trattamento deve essere registrato per parcella, in formato digitale e in una struttura esportabile che gli ispettori possano recuperare.

3. Periodo di transizione fino al 1° gennaio 2027

Poiché non tutti gli Stati membri erano pronti a passare immediatamente a tale sistema, l'UE ha introdotto un breve periodo di transizione attraverso il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2203. In pratica, ciò significa che i registri delle domande presentate prima del 1° gennaio 2027 possono ancora essere conservati temporaneamente al di fuori del formato digitale standardizzato, purché vengano successivamente resi conformi. Dal 1° gennaio 2027 in poi, tuttavia, il registro elettronico standardizzato diventa obbligatorio per tutti, senza eccezioni.

La normativa prevede che ogni applicazione di irrorazione venga registrata entro sette giorni dall'esecuzione (una norma già in vigore prima del 2026). Le registrazioni devono essere conservate elettronicamente in un registro leggibile da dispositivo automatico e qualsiasi trattamento inizialmente redatto su carta deve comunque essere inserito nel formato digitale ufficiale entro trenta giorni dall'uso.

La tempistica è quindi chiara: a partire dal 1° gennaio 2026 la registrazione elettronica standardizzata diventerà la norma, e entro il 1° gennaio 2027 la transizione terminerà e la piena conformità digitale sarà applicata in tutta l'UE.

4. Cosa significa questo per i viticoltori?

Per molte proprietà si tratta di un vero e proprio cambiamento operativo:

  • I libri di carta spray non saranno più sufficienti, se non come appunti temporanei da digitalizzare subito dopo.
  • Gli elenchi Excel non strutturati non saranno conformi; qualsiasi registro basato su Excel deve seguire il formato UE e includere tutti i campi dati richiesti.
  • I record devono essere basati sui pacchi e includere tutti i campi dati UE obbligatori
  • Ci sarà maggiore attenzione alla tracciabilità (cosa è stato utilizzato, quando, dove e perché).

Se ti registri già digitalmente in un sistema allineato ai campi dell'UE, stai facendo un ottimo lavoro.

5. Cosa ha già preparato Trace your Craft/Tastefever

Poiché la tracciabilità digitale e la semplificazione amministrativa sono fondamentali per la nostra piattaforma ERP, non le abbiamo aggiunte in un secondo momento, ma le abbiamo integrate in modo naturale.

5.1. Registro digitale degli spruzzi conforme alle normative UE

All'interno della piattaforma ogni trattamento può essere registrato con tutti i campi richiesti dall'UE:

  • selezione del prodotto dall'elenco dei prodotti approvati (con informazioni di autorizzazione),
  • collegamento diretto alla particella/appezzamento giusto all'interno della struttura del tuo vigneto,
  • calcolo automatico della dose per ha / superficie trattata (a partire dal 2026),
  • data, operatore e contesto (scopo, note).

Tutti i dati vengono archiviati in un formato esportabile uniforme, così sei subito pronto per verifiche o ispezioni.

5.2. Meno amministrazione, più certezza

Il passaggio al digitale non aumenta il lavoro, anzi lo riduce:

  • Nessuna doppia registrazione: un solo input alimenta il registro, l'utilizzo delle scorte (a partire dal 2026), la tracciabilità e la rendicontazione.
  • Prevenzione degli errori: il sistema segnala i campi mancanti o le dosi anomale.
  • Reporting con un clic: riepiloghi annuali delle irrorazioni per appezzamento/coltura in pochi secondi.
  • Sempre consultabile: niente quaderni smarriti, fogli bagnati o calligrafie illeggibili.

5.3. Pronti per il futuro (IPM, indicatori, audit)

L'UE utilizza i registri digitali per realizzare un monitoraggio più ampio della sostenibilità. Registrando ora in modo strutturato, si è già pronti per:

  • Giustificazione IPM,
  • indicatori di sostenibilità e di utilizzo dei prodotti,
  • facile condivisione con consulenti o cooperative,
  • future integrazioni con i sistemi nazionali e dell'UE.

6. Perché iniziare ora è la mossa intelligente

Il 2027 potrebbe sembrare lontano, ma i dati di irrorazione vengono generati durante la stagione. Se si passa al nuovo sistema solo alla fine del 2026, si perde un'intera stagione di cronologia digitale conforme.

Ecco perché consigliamo:

  1. iniziare la registrazione digitale già nel 2026,
  2. costruire una storia completa,
  3. entrare nel 2027 con un flusso di lavoro che è già una seconda natura.

Conclusione

L'UE sta rendendo i registri digitali degli spruzzi uno standard europeo:

  • Dal 1° gennaio 2026, la registrazione degli spray deve essere conforme ai nuovi campi obbligatori.
  • Dal 1° gennaio 2027 il formato digitale è obbligatorio ovunque, senza eccezioni.

Trace your Craft/Tastefever è già conforme e pronto: il registro digitale degli spruzzi è completamente integrato nella piattaforma ERP, inclusi tutti i campi dati UE, i formati di esportazione, la tracciabilità basata sui pacchi e la convalida integrata.

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